«What we are told since we are little girls is that fads pass while style remains. But only Coco Chanel made it …»

Nel cuore della vecchia Milano, zona Porta Romana, a pochi passi dalla vitalissima via Orti, Après-coup propone un tuffo nel passato con grande stile, eleganza e soprattutto cultura. Un bistrot con piatti freddi intitolati alle avanguardie del ‘900, una sala da the dove si può scegliere tra servizi bavaresi e olandesi di inizio secolo, una galleria d’arte con artisti contemporanei e una selezione di abbigliamento nello Spazio Nur.

Tutto questo è Après-coup che dal 6 ottobre 2017 apre le porte dell’ex officina di condizionatori di via privata della Braida 5, per un’esperienza davvero unica. Sorseggiare del the su divani in velluto e broccato, degustare un light lunch servito in piatti degli anni ’20 con posate d’epoca in bachelite, assistere a pièce teatrali e conoscere da vicino giovani artisti emergenti.

Aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 22.00, Après Coup è un locale rivolto a chi cerca un brunch (molte le proposte dolci e salate intitolate ad artisti quali Kandinsky, Pollock, Mirò, Marinetti, Neruda e altri), tea time con assaggi dolci e salati e aperitivi fuori dagli schemi (la Francia degli anni ’20 e gli anni della Lost Generation il periodo prescelto per l’ora dell’happy hour).

 

Qualità e ricercatezza si accompagnano a cura nei dettagli: dalle toilette con lampade decò degli anni ’30, ai seggioloni per bambini thonet fino alle coperte di cashmere rigorosamente custodite in una culla degli anni ’70, a disposizione dei clienti per le serate più fredde.

«Il nostro intento», spiega David Ponzecchi, promotore del progetto Après Coup, «è quello di far sentire i nostri clienti a casa dove però niente è lasciato al caso e dove, con il mio team, riusciamo anche a coltivare le nostre passioni». Ponzecchi, ex manager nel settore delle bio tecnologie dopo anni di lavoro in azienda, a 48 anni, si è trovato a poter scegliere. «Delle ricche stock options mi hanno consentito di coltivare finalmente la mia grande passione per l’arte e per Milano», racconta: «ho voluto cogliere questo momento di grande rinascita della città che amo e provare a lanciare un progetto dove l’arte non è solo fine a sé stessa ma offre anche altro. I nostri artisti sono selezionati uno ad uno e ogni performance abbina arte a teatro, musica, moda e design».

Questo articolo è stato pubblicato su MenteLocale.it del 5 ottobre 2017