«What we are told since we are little girls is that fads pass while style remains. But only Coco Chanel made it …»

Ultimo giorno del vintage d’autore che, dal 17 ottobre scorso ha animato le bellissime stanze del Castello di Belgioioso in provincia di Pavia. Cinque giorni che hanno visto una grande affluenza di pubblico a conferma di come il vintage non sia più un fenomeno di elitè ma una realtà ormai consolidata nel panorama della moda italiana. Un modo per “personalizzare” il proprio stile che per molti è ormai scelta consapevole di qualità, di materiali ricercati e di design.
Vintage è lo stile che non passa col tempo ma che viene esaltato. Come un’opera d’arte non ci annoia mai e come un’opera d’arte viene spesso rappresentato.

Ed è la mostra di Roberta di Camerino che, durante la kermesse, ha accolto i visitatori all’entrata del Castello proprio per raccontare come i suoi abiti raffinati hanno vestito le donne più belle ed eleganti del mondo. Fu con le sue borse che, negli Anni 50, iniziò quel fanatismo per l’accessorio griffato che oggi è la normalità. L’idea di “total look” – dalla borsa al vestito – le stampe a trompe l’œil e l’abito pannello diventarono simboli della creatività di una protagonista assoluta della storia della moda.

Di lei Salvador Dalì disse: “é la prima volta che vede l’arte nella moda”

Roberta-di-CamerinoFu lei stessa, nel 1973, a raccontare la sua idea rivoluzionaria: “i tempi erano cambiati, non c’erano più le pazienti fantesche ad abbottonare file di gancetti sul dietro. Il mio vestito sarebbe bastato infilarlo, come una lunga maglia. E ci avrei disegnato sopra tutto quanto, persino l’asola slacciata sulla manica, come usano gli uomini più raffinati”.

Novità di questa stagione autunno /inverno i grandi classici interpretati in modo sapiente dagli stilisti di oggi e una paletta cromatica che sceglie colori naturali, come il grigio peltro, il verde muschio o quello più brillante del pino e il sabbia. Tra i colori spicca il rosa dalle sfumature confetto alle note più “pop”, il black & white a scacchiera o a saetta oppure il total look.
Stampe e fantasie per le più creative: astrattismo, new optical e stampe a fiori d’inverno
Dai dettagli metal della primavera/estate si passa al Lurex, introdotto negli anni 40, che trovò popolarità tra gli anni 70-80 ed oggi ne vede una nuova era. Nessuna versione disco-pop, perché il Lurex veste con eleganza, trasformando in un capo chic le forme più classiche.
Capi futuristici e cromati, altri dal sapore retrò, cappotti rigorosi ma anche tante pellicce morbide e avvolgenti, capispalla morbidi dai tagli e dalle forme a uovo, cappe e mantelle dal sapore fiabesco, grande ritorno del montone, la giacca d’aviatore resa glamour dal fascino di Tom Cruise in Top Gun (1986) sarà portata over sized per la versione femminile corta. Torna di moda il metallizzato, con i bustier dal taglio vittoriano e l’aspetto rock recuperato dalla moda del passato. Fra i forever il tartan, proposto nella sua variante classica rossa e nera.

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