«What we are told since we are little girls is that fads pass while style remains. But only Coco Chanel made it …»

Lambrate, il quartiere di Milano storicamente famoso per le fabbriche e gli insediamenti industriali dove una volta si producevano le auto e le macchine per il caffè, è oggi una zona alla moda dove convivono il milanese che parla il dialetto con il pubblicitario alla moda, lo studente internazionale e altre etnie che nel quartiere hanno trovato dimora per lavorare e vivere con la propria famiglia.

Apparentemente un grande paese che conserva le sue strade, le sue chiese e le sue piazze e che all’inizio del secolo scorso non era neanche Milano, ma un comune a sé. Di tradizione operaia, Lambrate è oggi un quartiere alla moda dove le case sono ricercatissime e dove gli ex spazi industriali sono stati riconvertiti a gallerie d’arte, flea market, concept store e numerosi locali dove assaggiare anche cucine internazionali.

Tante strade e tante piazze che sembrano convergere sulle due vie principali: via Ventura, nota per la Design Week che fino a due anni fa trovava qui la sua sede e, via Conte Rosso, dove il tempo sembra essersi fermato grazie alla ristrutturazione della via che ne ha mantenuto l’originale bellezza.

Ed è in via Conte Rosso che sono nati tanti indirizzi nuovi e interessanti, tra cui Redroom, negozio dedicato all’handmade che promuove la festa Il sabato di Lambrate, che torna il 22 settembre 2018 dopo la pausa estiva. Irene Roghi e Andrea Brembati, rispettivamente di 35 e 38 anni, sono i due promotori dell’Associazione Carmilla e del Sabato di Lambrate che, come tante altre iniziative nel quartiere, sono nate per volontà di privati cittadini.

Photo by Luca Scarpa

«Il tutto è nato per portare l’attenzione sulla piazza Rimembranze di Lambrate che, come altri luoghi di Lambrate, veniva definita il nuovo Bronx», spiega Irene Roghi: «la nostra idea era di motivare i cittadini a riprendersi i propri spazi attraverso l’organizzazione di iniziative ludiche e culturali e per questo, nel 2014, abbiamo coinvolto il Consiglio di Zona per organizzare la prima edizione. Da allora Il Sabato di Lambrate è diventato un appuntamento fisso con artigiani, musica e workshop perché l’unico modo per riqualificare e rendere sicuro un quartiere è viverlo».

«Dall’anno scorso però, con le nuove leggi antiterrorismo che hanno visto aumentare i controlli per gli eventi su piazza, l’evento ha rischiato più volte di essere annullato», prosegue Irene. «Per questo è stata lanciata una campagna di raccolta fondi dal titolo Punta su Lambrate a cui tutti possono contribuire». Il 22 settembre 2018, oltre al Sabato di Lambrate, prende anche il via la Festa di Lambrate organizzata dalle Acli che vede riportare in zona lo storico Festival dell’Unità. Tra i prossimi appuntamenti, con un calendario in via di definizione, la social street che nell’edizione precedente ha visto l’organizzazione di concerti nei cortili delle case.