«What we are told since we are little girls is that fads pass while style remains. But only Coco Chanel made it …»

Continua il foto reportage di NonAprireQuellArmadio sullo street style e i luoghi nascosti di Milano restituiti alla città grazie all’arte di strada. #2 puntata: i giardini di via Cazzaniga, in zona corso Garibaldi, per la Design Week diventano un luogo dove far incontrare cani e padroni e scoprire un angolo di natura nel cuore della città.

Nascosto tra i palazzi, alle spalle di corso Garibaldi e a pochi chilometri dal Parco Sempione, c’è il Giardino di via Cazzaniga (quartiere Brera, ingresso da corso Garibaldi o da via Legnano – fermata MM2 Moscova). Un luogo per lo più sconosciuto ai milanesi dove al mattino trovi i ragazzi che balzano scuola e il pomeriggio, le mamme con i bambini che giocano.

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Abitanti metropolitani che in via Cazzaniga convivono con tigri, pappagalli, primati, rinoceronti e un ornitorinco disegnati sui muri della sede milanese del Wwf Italia. Qui infatti, dal 2014, l’associazione del panda ha trovato casa grazie alla vittoria di un bando del Consiglio di zona 1, che prevede la gestione del giardino pubblico e delle palazzine con una serie di realizzazioni (aiuola delle farfalle, piccolo orto didattico, ecc) e di attività destinate ai cittadini (corsi, presentazione di libri, eventi).

Il prossimo evento, durante la Design Week (Fuorisalone) di Milano da martedì 12 a domenica 17 aprile 2016, vedrà il giardino diventare la sede del progetto Cani per fratello lupo , in collaborazione con l’eco-rifugio Foof. Un momento per esplorare il rapporto con i nostri amici cani e per promuovere la campagna di tutela del lupo, oltre che per conoscere da vicino le attività del Wwf Italia e delle sue Oasi.

Le iniziative proseguiranno per tutto il 2016 con attività di manutenzione del giardino e vari eventi di formazione e sensibilizzazione sui temi ambientali e sociali, svolti dal Wwf in collaborazione con altre associazioni.

Un luogo per incontrarsi ma soprattutto un luogo per esplorare. Qua infatti, mentre gli operai sono al lavoro per la ristrutturazione della ex casa degli Artisti, si possono tranquillamente osservare i coloratissimi murales realizzati da tre artisti provenienti dal mondo dell’urban e street art, Kraser, ReFreshInk e Orticanoodles. E, del tutto indisturbati, fare un servizio di moda in una location che non ha nulla da invidiare a Barcellona o ad Atene, dove la street art è in pieno centro città.

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«Il progetto della street art», spiega Paola Brambilla, presidente del Wwf Lombardia, «ha riportato nuova luce e ridato vita a questi bellissimi giardini, nel cuore di Milano. Un luogo dove ammirare la natura ma soprattutto dove far convergere più realtà e progetti. La sede del Wwf Italia a Milano è infatti un punto di incontro per diverse realtà associative e siamo davvero felici, oltre che orgogliosi, di aver dato il nostro piccolo contributo per restituire questo luogo ai cittadini. Da qui, nei prossimi mesi, partiranno tanti progetti dedicati alla formazione e alla sensibilizzazione, non solo sul tema della sostenibilità ma anche su quello del food».

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Colori volutamente forti e accesi per rappresentare animali oggi in pericolo. Non solo un’opera decorativa, bella da vedere, ma un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul prelievo illegale di risorse naturali e sul contrabbando mondiale di animali selvatici. I murales, realizzati nell’ambito di Brerart 2014, con il patrocinio del Wwf Italia sulla scia della campagna Stop ai crimini di natura e del Comune di Milano, Consiglio di Zona 1, diventano così un’opera partecipativa e di condivisione, pur rimanendo un quadro unico e irripetibile.

Una sorta di museo a cielo aperto, in pieno centro città, dedicato alla natura, gratuito e accessibile tutti i giorni. Per informazioni sulle attività della sede milanese del Wwf Italia, lombardia@wwf.it.

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Questo articolo, a cura di Lucia Navone, è stato pubblicato su MenteLocale del 6 aprile