I colori sono quelli dell’autunno milanese, la temperatura però è ancora gradevole. Così come è gradevole fotografare Anna Da Re che per un giorno si è prestata ai nostri scatti indossando la nuova collezione di minibag vintage, in vendita nel nostro negozio su Etsy.  Anna Da Re è digital PR per Mondadori e cura il blog “Chic After Fifty” dove ogni mattina pubblica un selfie per raccontare ad altre donne i suoi outfit.  Perchè, come spiega, “dopo i libri, i vestiti (e le borse), sono la mia grande passione”.

Ad Anna abbiamo chiesto di “portare a spasso nel parco” quattro piccole borse, di epoche e storie diverse. Dalla contemporanea Mombasa di Yves Saint Laurent alla classica tracollina vintage nera degli anni ’60.

Fine Anni ’90

Una piccola Mombasa, capolavoro di Tom Ford per Yves Saint Laurent, entrata di diritto nelle it bag desiderate da tutte le donne del mondo. Dalla forma arrotondata, quasi a hobo, la Mombasa è una borsa dal fascino selvaggio e tribale. Il particolare fondamentale? Il manico, un osso ricavato dalle corna dei cervi e che quindi trasforma ogni esemplare in un pezzo unico.

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Anni ’80

Una miniatura perfetta per donne d’altri tempi che portano con sé solo il rossetto e il fazzoletto. In vernice di produzione artigianale italiana, questa borsetta color mattone veste e completa perfettamente le occasioni importanti.

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Anni ’70

Tracollina color carbone Bottega Veneta anni ’70, gli anni in cui il noto brand italiano famoso in tutto il mondo per l’alta qualità della pelle, lancia la campagna “”When your own initials are enough”. Subito dopo, negli anni ’80, Bottega Veneta diviene uno dei marchi preferiti del jet set internazionale. Andy Warhol ha fatto i suoi acquisti natalizi nella boutique di New York ed ha realizzato un cortometraggio per Bottega Veneta proprio in quegli anni.

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Anni ’60

Adorabile tracolla in vera pelle, dal sapore decisamente retrò. Da vera signora d’altri tempi, di produzione d’epoca artigianale, è piccola ma capiente

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Quattro borse, quattro storie e quattro epoche diverse perchè, come al solito, è l’accessorio a fare la differenza.