Chi non si ricorda Postalmarket o Vestro, i pionieri dell’e-commerce che hanno riempito stanze e armadi di un’intera generazione? Anche allora bastava dare un’occhiata a delle fotografie, pagare con un vaglia postale (il PayPal dell’epoca), e il pacco arrivava a casa, pronto per essere scartato e utilizzato.

Da allora sono passati più di vent’anni e la vendita per corrispondenza oggi è diventata e-commerce e sta vivendo il suo momento d’oro. Il retail che si sposta sul web per sopravvivere alla crisi, i piccoli produttori indipendenti che riescono a pubblicizzare i loro prodotti di nicchia o, le grandi marche, che si buttano sul mercato internazionale grazie alla viralità dei social network. Un fenomeno, quello dell’e-commerce, che si sta sviluppando ovunque e non conosce crisi. Anzi, segna continui successi: l’e-commerce made in Italy per il 2013 si stima abbia raggiunto i 12,2 miliardi di euro, con una crescita del 17%. L’abbigliamento rappresenta il secondo mercato e-commerce in Italia con un valore complessivo di 1,37 miliardi di euro.

profile_49227006_75sq_1390826115E di fianco all’acquisto tradizionalmente online si sta sviluppando un’altra tendenza. Quella delle applicazioni dove puoi vendere o comprare solo ed esclusivamente da cellulare. I più noti e i più affermati sono Depop, Shpock, Xtribe e Carousel, Ed è Depop, quello che oggi ha raggiunto un milione di utenti in tutto il mondo. Nato in Italia da un’idea di Simon Beckerman, ha ora sede a Londra. Shpock invece si caratterizza per un’interfaccia molto simile a Instagram e per questo facilmente utilizzabile. Il servizio di geolocalizzazione permette agli utenti di trovare il prodotto più vicino a casa e concludere così la transazione “de visu”. Sia Depop che Shpock sono disponibili su iPhone e su smartphone AndroidXtribe invece può essere utilizzato solo su piattaforma iOS ed è praticamente tutto italiano. Si possono trovare oggetti usati ma anche piccole creazioni artigianali ed effettuare baratti e noleggi. Infine Carouselnato a Singapore che si rivolge a clienti del sud est asiatico, dove è possibile fare offerte per accaparrarsi l’oggetto del desiderio.

Tanti mercatini delle pulci in tasca, come vengono chiamati, dove puoi trovare oggetti usati (dai libri a 2 euro ai pezzi unici da collezionisti) e dove, se vuoi, puoi vendere a tua volta.

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Ma come funzionano? Basta scattare una foto (nel formato Instagram), caricarla sul proprio account, definire il prezzo e il gioco è fatto. Puoi iniziare a vendere (e comprare o scambiare tutto quello che vuoi). Un buon modo per svuotare i propri armadi, per mettere a posto la coscienza malata di shopping compulsivo o semplicemente trovare pezzi unici a prezzi abbordabili. E le proposte non mancano: dalle griffe super trendy, agli sbiancanti per i denti, agli smalti di marca semi-usati, ai libri per collezionisti, agli orologi d’epoca. Insomma un grande mercato a portata di click dove, se hai pazienza e ci sai fare, puoi fare dei buoni affari. Occhio però alle truffe. Il tasto compra è così facile da cliccare che “la sola” potrebbe essere dietro l’angolo. Meglio controllare i feed-back che ha avuto il venditore e la soddisfazione di chi ha comprato da lui e soprattutto, chiedere bene lo stato del prodotto, i pagamenti accettati, i tempi di consegna e la tracciabilità del pacco.

Se poi si è bravi a indossare i propri outfit e a proporli in modo accattivante è anche un buon modo per diventare una trend setter. Migliaia di followers e clienti o potenziali tali, seguiranno le gesta di chi ogni giorno posta nuove proposte. Anche Zara e H&M rivivono una seconda vita e diventano il vero street style indosso a ragazze della porta accanto. 

 

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