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#1 puntata del viaggio di NonAprireQuellArmadio tra i luoghi nascosti e tutti da scoprire di Milano che grazie alla street art sono diventati dei luoghi da vivere e da esplolare

Il Giardino delle Culture è un’angolo di creatività messo a disposizione dei cittadini della zona che richiama creativi, fashionisti e designer da tutto il mondo.

Milano è la città dei segreti nascosti, degli angoli conosciuti da pochi e del recupero di cui nessuno parla. E’ una metropoli spesso famosa più per i luoghi degradati, che non per quelli restituiti alla città e ai suoi abitanti.

Uno di questi, a pochi chilometri dal centro, in zona porta Vittoria, alle spalle del Tribunale e a due passi dall’Istituto Europeo di Design, è il Giardino delle Culture. Milleduecento metri quadrati, tra le vie Morosini e Bezzecca, rimasto abbandonato per oltre trent’anni e riqualificato grazie all’impegno di tre associazioni di quartiere, Comitato XXII Marzo, E-Vento e Teatro Laboratorio Mangiafuoco. Un progetto pilota voluto dal Comune di Milano, in collaborazione con Zona 4, per il recupero delle aree verdi, in particolare di giardini condivisi.

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Model: Katia Ignatova Make up & Hair: Gaia Donata Giliberto

Un bell’esempio di cittadinanza partecipativa che ha coinvolto anche un imprenditore privato, residente in zona, che ha dato il suo importante contributo economico, in ricordo della madre.

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Una zona riportata a nuova vita dove oggi battono due grandi cuori rossi di bimbi giganti, stilizzati in bianco e nero, realizzati da Millo, il writer che ridà vita ai muri delle città. Grandi personaggi disegnati sulle facciate delle case popolari, diventati in breve tempo un punto di riferimento per artisti, fotografi, designer e creativi. Al Giardino delle Culture infatti, oltre a chi legge un libro, mangia un panino o semplicemente chiacchiera con il vicino di casa, c’è sempre un avvicendarsi di fotografi, modelle e creativi che riprendono sé stessi, le loro creazioni o semplicemente si ispirano grazie all’atmosfera magica del luogo.

E anche NonAprireQuellArmadio, per la nuova collezione Primavera/Estate 2016, ha utilizzato la piazza e i murales di Millo come sfondo per i nuovi outfit con gonne di pelle a tubo e giubbotti da biker color biscotto 

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Model: Katia Ignatova Make Up & Hair: Gaia Donata Giliberto

Ma non solo. Al Giardino delle Culture hanno trovato nuova dimora le panchine in legno della terrazza del padiglione Germania, una delle eredità lasciate da Expo 2015 alla città di Milano.

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Una delle panchine del padiglione Germania, oggi al Giardino delle Culture

.“Là dove c’era l’erba ora c’è una città”, cantava Adriano Celentano negli anni ’60 a proposito della via Gluck, nei pressi di Stazione Centrale. Oggi è la città che ricerca i suoi spazi d’erba e lo fa restituendo luoghi abbandonati ai suoi cittadini. E il Giardino delle Culture è sicuramente un bell’esempio di una Milano che condivide, accoglie e soprattutto diventa fucina di nuove creatività.

Per saperne di più sugli eventi in programmazione al Giardino delle Culture visita la pagina Facebook delle Associazioni di quartiere

Leggi su Fanpage.it l’intervista al writer Millo e come nasce la sua street art.