Ben lontana dall’affolata Ibiza, niente a che vedere con la modaiola Formentera e poco a che spartire con l’internazionale Palma di Maiorca, Minorca rimane tra le isole più tranquille delle Baleari.

Lontana da folle che amano le discoteche e l’happy hour in spiaggia, Minorca si conferma la “Isla Bonita” grazie alla natura incontaminata dei suoi parchi marini e alla bellezza delle calette, spesso raggiungibili solo a piedi. Un’isola da scoprire dove i ritmi spagnoli non sono stati ancora contaminati da folle europee e da aperture 24 ore su 24. Qua infatti la siesta regna sovrana e il silenzio tra le 13 e le 16 è sacro. Capitare a Mahon o a Ciutadella in questo orario vuol dire trovare solo qualche bar aperto.

Ciutadella, Minorca

E se lo trovate, un buon “cafè con ielo” è sicuramente un toccasana per fronteggiare la calura. Niente di speciale: una tazzina da caffè con del ghiaccio e un po’ di zucchero servito con un “vaso de aqua”.

Ma il bello della Spagna (e delle Baleari) è che la gente vive di sera: intere famiglie con bambini e nonni al seguito escono per cenare, incontrarsi, chiacchierare e fare baldoria. E’ a quel punto che tutti i negozi aprono i battenti al pubblico ed è una gioia per gli occhi (forse un po’meno per il portafoglio) curiosare tra le stoffe colorate, i bikini variopinti, le bellissime ceste di paglia (uno dei fiori all’occhiello delle Baleari) e le famose minorchine, le coloratissime scarpe con la suola di cuoio che qua trovi anche nei portachiavi.

Il bianco, colore tipico dell’artigianato delle Baleari, lo si ritrova nelle tuniche, nei caftani e nelle camicette in organza. Basta fare un giro lungo il porto di Ciutadella per avere l’imbarazzo della scelta. Ma soprattutto lo si ritrova nella bellezza delle vie intonacate di fresco, in particolare a Binibeca, paesino di pescatori a pochi chilometri dall’aeroporto dove si può mangiare ottimo pesce fresco in uno dei tanti ristoranti tipici della piazzetta. Anche qui negozietti con accessori fatti a mano non mancheranno di stupirvi. Bellissimi gli orecchini in cotone fatti a crochet.

E per chi ama il mare da non perdere, nella zona Nord, Cala Morell, una delle prime che si incontrano, particolare perché nasce a ridosso di pittoresche grotte e perché i suoi due estremi appartengono ad ere geologiche diverse. A Sud, invece, Son Saura è sicuramente tra le più belle di Minorca, con la sabbia fine e sottile e il mare color turchese; ma la più famosa è quella di Son Bouche, rispetto alle altre, offre ai turisti maggiori servizi.

E per finire, ecco l’outfit per un perfetto stile minorchino: borsa di paglia, scarpe di corda intrecciate, chemisier bianco e cintura con passamaneria.