Anna Da Re, amica, editor per Mondadori, nonchè blogger per Chic After Fifty, ha raccolto la storia di NonAprireQuellArmadio dalle parole della sua fondatrice, Lucia Navone. E guardate cosa è venuto fuori dal nostro armadio….una storia di passione e di voglia di vivere che Anna Da Re ha magistralmente raccontato e che ringraziamo.

lucianavone10giugno-600

Lucia Navone è una bella signora intorno ai cinquanta.
Ci incontriamo a Monza, in un tipo caffè del centro: molto perbene, molto piccola città, un po’ appassito, vagamente triste.
Lucia è di Milano. E’ elegante con un suo stile: pulito e forte ma naturale. Unico, in una parola.
E questo è lo stesso messaggio che dà al mondo: come usare i vestiti per essere se stesse.
E questo è il suo business: vendere a tutto il mondo vintage e pezzi unici, che hanno quel “je ne sais quoi” italiano.
Il suo sito di e-commerce si chiama NonAprireQuellArmadio.
E questa è la mia prima domanda, il perché di questo nome bello e divertente.

E così Lucia comincia a raccontarmi la sua storia.
Ha lavorato nelle PR nei favolosi anni ’80, quelli della Milano da bere, quando tutti si sentivano ricchi e pensavano di poter diventare ancora più ricchi; anni di eleganza vistosa, lussuosa e di cura maniacale per l’aspetto esteriore.
Lei è cresciuta fra tessuti e vestiti: sua madre era una modista, suo nonno gestiva la manifattura delle Lane Gatto. E’ cresciuta con la passione per i vestiti, non solo per come stanno addosso ma per tutti i dettagli, le cuciture, le rifiniture, il tocco, il modo in cui un tessuto cade. Ha imparato ad amare la bellezza in ogni forma.
E anche quanto è passata al settore verde, occupandosi di comunicazione e giornalismo nel business della protezione dell’ambiente, l’ha sempre fatto pensando alla bellezza: quella della natura, che ci ispira e tranquillizza.
Ha continuato a lavorare come giornalista per alcuni anni, occupandosi di attualità e temi generali per dei magazine femminili. Mi dice che le piaceva il suo lavoro, ma che a lato c’era sempre la passione per la moda: colleghi e amici che ammiravano come si vestiva, le chiedevano dove aveva preso questo e quello, quando costava, se glielo poteva fare uguale. Vendeva borse e accessori e pezzi vintage a quegli stessi colleghi, amici, conoscenti.

chic-after-fifty-blouse-pink

Anna Da Re, indossa NonAprireQuellArmadio

E quando sono arrivati i fatidici cinquanta, si è trovata davanti all’armadio, guardandosi allo specchio e facendosi “La domanda”: voleva continuare con quella vita? Perché ormai non c’era tempo da perdere. O la vita che ci si era costruite per se stesse corrispondeva a chi si era diventate ed esprimeva la propria vera anima, oppure bisognava cambiare. Ora.
Lucia ha osservato il contenuto del suo guardaroba. Aveva voglia di eliminare i pantaloni scuri e sottili, le camicie impeccabili, le giacche serie e le T-shirt sobrie. Aveva voglia di un armadio pieno di colori: di vestiti a fiori, di gonne femminili, di scarpe bizzarre. Un armadio pieno della vita che sentiva brillare dentro di sé.
Ha pensato che quella scintilla era troppo preziosa per essere nascosta.
Specchio e guardaroba le stavano dicendo che il tempo di seguire la sua passione per la moda era ora.
Non una seconda vita. Una vita in cui tutti i pezzi che si erano sparpagliati negli anni precedenti si combinavano di nuovo. Un puzzle ricomposto. Uno a cui si potevano anche aggiungere dei nuovi pezzi.

chic-after-fifty_crop-top_back

Anna Da Re indossa NonAprireQuellArmadio

In quegli stessi anni internet ha invaso le nostre vite.

Lucia aveva un’amica che lavorava nel vintage, facendo ricerca di abiti e accessori per film, pubblicità, stilisti. E così ha deciso di vendere dei pezzi via web: così è cominciato NonAprireQuellArmadio. Tutti i pezzi erano unici, made in Italy, e combinati in outfit che suggerivano come abbinarli e indossarli.
E’ questo il valore aggiunto che rende NonAprireQuellArmadio un’esperienza online diversa. E che attira moltissimo i clienti stranieri: più abituati a comprare online, amanti dello stile italiano, in cerca di qualcosa di speciale.

Nel 2015 Lucia scopre Etsy, e il business fa un balzo in avanti: ora davvero c’è un potenziale cliente in ogni angolo del pianeta.

Lucia intanto ha imparato tutto quello che serve per fare business online: marketing, foto e ritocchi con photoshop, SEO; ha migliorato il suo inglese e usa tutte le sue capacità in fatto di PR e comunicazione per stabilire la sua presenza sul web. Lavora tantissimo, per crearsi una base di clienti. Vende soprattutto capi in pelle, giacche, soprabiti, qualche gonna, scarpe di stock. I prezzi sono competitivi. E c’è un continuo adeguarsi alle richieste dei clienti.

Recentemente, mi dice Lucia, Etsy ha cambiato l’algoritmo, e lei decide di uscire dal network e aprire il suo sito di e-commerce.

E’ un’evoluzione naturale, secondo me: Lucia è pronta per fare le cose a modo suo.
Investendo molta energia e pensiero nelle sue relazioni con i clienti: suggerendo diverse opzioni con grande sensibilità, dando informazioni dettagliate sulle taglie e le misure, aiutando gli uomini a scegliere lingerie e altri capi per le loro compagne e mogli, chiacchierando del più e del meno, scambiando opinioni e idee.
Accettando il fatto che con internet i confini tra lavoro e tempo libero non ci sono più.
Ed evolvendosi anche in termini di prodotti da offrire: ha cominciato una sua collezione di bluse in tessuti stampati, piccoli top con dettagli vintage, caftani con passamanerie d’epoca. Tutti pezzi unici. Tutti capi facili, morbidi, portabili. E ospita bigiotteria e accessori di persone che conosce.

Ogni tanto mostra e vende in mercati selezionati. Una cosa che ama molto pur essendo molto faticosa. Un modo per entrare in contatto diretto con la gente: altri venditori, e i clienti. Come si vestono le ragazze? Che cosa cercano? Che cosa le attrae? E le signore? Anche se il giorno dopo “ha le occhiaie da panda” Lucia trova che valga assolutamente la pena!

E’ ok il vintage per le mie lettrici #50chic, le chiedo.

Il vintage è bellissimo, mi dice, ma richiede alcuni trucchi per essere indossato da donne intorno ai cinquanta. L’effetto nonna è dietro l’angolo. Bisogna mixare: una T-shirt semplice con la gonna ricca e a fiori; una gonna e un top di linea pulita con le scarpe strane degli anni ottanta; un sotto neutro con le bluse a disegni geometrici e colori forti. Il segreto e il rischio sono nel mix! Ma sul suo sito Lucia mostra proprio i diversi outfit, e si può attingere per ispirarsi!

A proposito di ispirazione, dove prende le sue idee Lucia?

Dalla strada, naturalmente. Adora camminare per le strade di città e osservare come si veste la gente, come interpretano la moda. Tra poco andrà a New York, da cui è sicura che tornerà piena di idee prese dalla strada!

Il nostro tempo sta per finire, suo marito la passerà a prendere tra poco.

Che cos’è che odia di più, e ama di più, di internet, trovo ancora il tempo di chiederle.

Detesta il flusso ininterrotto di informazioni e di lavoro. Ama quando sta in spiaggia in Toscana e qualcuno compra un pezzo dall’Australia o dalla Nuova Zelanda!
Che cosa ama di più del suo lavoro, e che cosa no?
Ama poter esprimere i diversi aspetti della sua personalità. Nel suo profilo ha scritto “molte anime in una sola vita”. E in questo momentoNonAprireQuellArmadio è abbastanza grande per contenere tutte queste anime.
Non le piace l’incertezza che fa parte di quel lavoro: non sapere cosa succederà domani. Ma non è forse così la vita? A cinquant’anni si è imparato che i momenti difficili ci sono. Momenti in cui nessuno compra, nessuno chiama. Pensi che sia la fine. Ma è già successo. E non è stata la fine. E quindi magari potresti… e ti viene in mente una nuova idea!

Parlando con Lucia è chiaro che ha conservato la sua scintilla viva e presente. Sono sicura che i clienti percepiscono il suo entusiasmo anche dall’altro capo del mondo.

Ora potete aprire il vostro armadio e vedere se vi corrisponde. Se non vi corrisponde vi potete chiedere perché non siete soddisfatte e prendere delle decisioni importanti sulla vostra vita. Potete anche decidere di comprare qualcosa di nuovo: magari sul sito di Lucia Navone.

Buona giornata!

Anna da Re

Guarda qui lo speciale di Chic After Fifty e Anna Da Re per NonAprireQuellArmadio